COMUNICATO DEI RAPPRESENTANTI DEGLI STUDENTI IN MERITO AGLI AVVENIMENTI DEL 2 OTTOBRE

Comunicato dei rappresentanti d’istituto in merito agli avvenimenti del 2 Ottobre.


Da Rappresentanti d’Istituto del Pansini ci sentiamo in dovere di mettere in chiaro agli studenti, ai genitori e a chi il Pansini non lo vive cosa è successo. 
Probabilmente avrete letto alcuni degli articoli pubblicati in seguito alla marcia di Commemorazione delle Quattro Giornate di Napoli, tenutasi il 2 Ottobre e alla quale la nostra scuola ha massivamente partecipato. Sulla marcia, ultimamente, è stato detto un po’ di tutto: il nostro Preside è stato accusato di aver portato gli studenti alla manifestazione contro Salvini “come fosse una gita scolastica”, di aver giustificato gli assenti e aver compiuto un’altra serie di illeciti che, però, esistono solo per chi se li è inventati.

La Quattro Giornate di Napoli sono un evento storico a cui dobbiamo l’identità e il nome della nostra scuola. Un evento cui siamo culturalmente e storicamente legati, qualcosa che va al di là della discussione politica e un’importante occasione di riflessione sull'attualità. La commemorazione come ogni anno è stata organizzata dal Comune di Napoli, che, nel comunicato ufficiale indirizzato a tutte le scuole superiori della V Municipalità, recita: “Si prega di dare la più ampia diffusione dell’evento e consentire agli studenti di partecipare e intervenire alla marcia, nello spirito di favorire la memoria storica e di dare nuova linfa alla lezione della resistenza partigiana, contestualizzandola nel presente relativamente con quelle che sono le nuove ‘resistenze’ ”. La commemorazione, a cui la scuola ha partecipato, non era in nessun modo collegata al corteo contro Salvini. Noi eravamo al Vomero, il corteo ai Quartieri Spagnoli.

L’assemblea conclusiva, in piazza, è stata richiesta da noi Rappresentanti degli Studenti, come testimonia l’avviso del 25 Settembre n.43. Il Preside non ha fatto nessuna richiesta, nessuna pressione. Non c’è stata nessuna gita. Come tutte le assemblee in orario curricolare ogni studente è stato libero di scegliere se partecipare o no.

C’è una cosa che al Pansini in questi anni siamo riusciti a costruire, ed è un rapporto di completa trasparenza con il nostro dirigente e il corpo docenti. C’è una cosa che ha di bello la nostra scuola e che dovrebbe essere presente in tutte: la possibilità di dialogare con i nostri professori, di esprimere dissenso e di essere ascoltati se qualcosa non va. Non esiste nessuna imposizione d’idee o ideali (la cultura è per sua natura libera), non sono presi provvedimenti senza che vi sia prima stato un confronto.

In merito alla marcia, il Nuovo Collettivo Pansini ha espresso il suo punto di vista sia nell’assemblea che in un comunicato successivamente pubblicato sul sito. È a conoscenza di tutti gli studenti la possibilità di pubblicare sul sito della scuola documenti, comunicati e articoli di produzione propria nel rispetto delle regole democratiche.

Il giornale d’istituto stesso, Pausa Caffè Pansini, con i suoi numerosi collaboratori, rispecchia una pluralità di opinioni sociali e politiche differenti.

Per noi studenti, la commemorazione delle Quattro Giornate è ormai diventata un’occasione annuale a cui siamo legati, anche nel ricordo di Adolfo Pansini. Un ragazzo, com’è ragazzo chi oggi entra a scuola. Era uno dei “fetenti”. Lo cercavano ovunque le truppe di occupazione, ma neanche riuscivano a scoprirne il nome. Compariva a sorpresa, sopra la sua bicicletta, e tappezzava le piazze di volantini. Un attimo dopo era già sparito, in corsa verso la prossima piazza, a vivere la resistenza come fosse un gioco. Le ideologie cambiano, la società si trasforma, e ci si chiede se ha ancora senso ricordare le Quattro Giornate: quanto possiamo immedesimarci in una realtà che non esiste più? La verità è che delle Quattro Giornate qualcosa possiamo ancora sentirlo: ed è il sentimento che animava Adolfo Pansini. Quell’energia, quella voglia di cambiamento e desiderio di vita che ha ogni studente e che dobbiamo far sì che non si perda mai.

 

 

I rappresentanti degli studenti